Design illuminato
Il team Jaguar addetto al design, diretto da Ian Callum, illustra il modo in cui la nuova XJ ha preso forma.
Il team Jaguar addetto al design:
IAN CALLUM (direttore del design)
JULIAN THOMSON (responsabile del design avanzato)
MATTHEW BEAVEN (designer principale)
GILES TAYLOR (capo designer, Jaguar XJ e XK)
ADAM HATTON (responsabile design degli esterni)
MARK PHILLIPS (responsabile design degli interni)
NICOLAS FINNEY (designer interni)
KIM CHALLINOR (responsabile colori e materiali)
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IAN CALLUM - Quando, nel 1968, venne creata la prima XJ originale, si trattava di un modello rivoluzionario. La nuova XJ doveva riacquisire quello stesso spirito audace e sportivo dell’originale. Doveva far parlare di sé. I modelli XK e XF hanno permesso un'evoluzione del linguaggio Jaguar in termini di design, consentendoci di progettare un qualcosa di speciale: un’automobile di lusso elegante e performante, una vera XJ del 21° secolo.
JULIAN THOMSON - Quando abbiamo iniziato eravamo in un periodo di grande reinvenzione. Avevamo infatti iniziato a riallineare il marchio da automobili dallo stile classico ad altri modelli più intelligenti, innovativi e ingegnosi.
MATTHEW BEAVEN - Abbiamo sviluppato un portfolio di design, da un concetto estremamente sportivo, soprannominato Goodwood, alle ‘grandi‘ berline di tipo convenzionale. Non si trattava di una produzione fisica, bensì di uno sviluppo artistico concettuale e di modelli CAD, per avere un’idea di cosa percepisse la gente.
JULIAN - Eravamo nel pieno di una discussione davvero costruttiva che ci consentiva di comprendere, esprimere le nostre idee e parlare di un’automobile dotata di interni spaziosi, ma anche di esterni sportivi. Sarebbe stato facile misurarci con la concorrenza e limitarci a produrre una nostra versione, ma non sarebbe stato giusto per Jaguar. Volevamo qualcosa di più individuale e unico, ma che fosse pur sempre un prodotto razionale.
IAN - Le persone sapevano che cosa esigere da noi, ossia un qualcosa di estremamente speciale. Intorno a marzo del 2006 avevamo già stabilito le basi dell’XJ: le dimensioni e gli elementi chiave di costruzione, quali il tetto in cristallo e la strategia da adottare nella parte anteriore. Abbiamo messo a punto un pacchetto ingegneristico di base dal quale attingere una vasta gamma di opzioni stilistiche. Non dovevamo limitarci a creare una Jaguar moderna, bensì un’XJ assolutamente contemporanea.
GILES TAYLOR - Quando abbiamo iniziato, ciascun designer aveva un’idea univoca dell’auto, ossia una visione, emozione e impressione personale su come dovesse essere la prossima XJ. Abbiamo visionato otto diversi modelli virtuali CAD, i quali ci hanno permesso di osservare la guida dell’automobile da ogni angolazione. A partire da questa analisi, abbiamo determinato con esattezza gli elementi che apprezzavamo nei vari design. Si è trattato di un fantastico passo avanti.
ADAM HATTON - I sei mesi successivi abbiamo lavorato a una caratterizzazione finale, la ‘scelta di un modello’ è avvenuta nel novembre 2006. Dopodiché, per tutto il 2007 e la prima metà del 2008, abbiamo lavorato al design di un’automobile per l’autorizzazione finale.
IAN - Giles e Adam hanno coinvolto i team per l’engineering e la produzione nelle primissime fasi del processo. Di conseguenza, anche loro hanno potuto discutere delle nostre idee. Non c’è alcun dubbio sul fatto che abbiamo messo i ragazzi di fronte a delle vere e proprie sfide.
ADAM - Abbiamo spinto al massimo gli ingegneri della produzione, i quali erano a conoscenza delle nostre ambizioni e ci erano abituati già dalla XF. Per questa nuova XJ hanno dato il massimo, al punto che siamo diventati leader mondiali nella creazione di parti e pannelli in alluminio. Siamo sempre inclini a optare per le spalle più possenti che riusciamo a inserire in un’automobile, inoltre gli archi passaruota allargati dell'XJ sono più grandi di quelli della maggior parte delle auto sportive. Ci sono stati degli aspetti più difficili, tuttavia bisogna essere forti e non allontanarsi dalla caratterizzazione. Quest’ultima presenta delle sfide, ma si tratta di sfide che dobbiamo risolvere con i nostri ingegneri; è un lavoro di squadra.
IAN - Un’idea che abbiamo scartato inizialmente sono stati i tradizionali fari doppi dell’XJ e lo stile a griglia piccola. Eravamo coscienti dell’importanza della dimensione della griglia. All’inizio, i nostri nuovi design sembravano notevolmente audaci, ma se non si va oltre la zona di comfort ci si potrebbe pentire. Quindi, abbiamo deciso di mantenere la griglia quanto più forte e possente possibile.
ADAM - Dato che volevamo maggior aggressività nella parte anteriore dell’XJ ci siamo occupati dei dettagli, della natura delle prese inferiori, dei tergicristalli anteriori e dei fari Xenon che sarebbero stati collocati alle estremità dell’automobile. Julian mi ha chiesto di progettare forme nuove per i fari del modello di prova e ha abbozzato una forma felina che è stata poi sviluppata al fine di risultare più aggressiva.
GILES - Questi elementi costituiscono un vantaggio per il nuovo design dell’XJ e resisteranno alla prova del tempo.
MARK PHILLIPS - Man mano che comprendevamo il valore degli esterni, abbiamo impostato il carattere e la personalità degli interni. L’ispirazione risale alla concept car R Coupé del 2001: linee allungate e semplicità di superficie. Invece di utilizzare il legno come elemento principale, lo abbiamo trasformato in un arricchimento architettonico di sfondo. Una delle cose più illuminanti che abbiamo fatto è stato abbassare il cruscotto di 50 mm, una misura piuttosto notevole, per ottenere un cruscotto sottile e integrato più in basso. Il vantaggio è che conducente e passeggero non si sentono nascosti dietro un muro. Il conducente si sente, infatti, perfettamente al controllo dell’automobile.
NICOLAS FINNEY - Chiunque stia seduto all’interno di un’XJ vivrà un’esperienza speciale, amplificata dal tetto panoramico in cristallo. Gli interni possono essere resi estremamente lussuosi, ma uno dei lussi più grandi è costituito da luce e spazio. Sempre per effetto del tetto in cristallo è possibile vedere molto meglio gli interni man mano che ci si avvicina all'automobile. Dopo l’XF avevamo la reputazione di aver introdotto un’atmosfera teatrale all’interno di un’auto, che in tal modo risulta ulteriormente potenziata.
IAN - Dall’esterno è bellissima e devi solo sederti all’interno per scoprire quanto spazio siamo riusciti a creare. Abbiamo collocato la linea del tetto della coupé dietro la testa posteriore, affinché gli esterni abbiano un aspetto estremamente sportivo nonostante l’automobile disponga comunque di cinque comodi posti.
ADAM - La forma slanciata ed eccitante e le forti caratteristiche architetturali dell’automobile ci piacciono moltissimo, così come la forma allungata a goccia del vetro laterale e la linea possente della spalla. Guardando all’interno attraverso il tetto in cristallo si notano dei dettagli illuminati che aggiungono un'ulteriore nota di lusso.
KIM CHALLINOR - Abbiamo svolto moltissime analisi comparative di controllo, nell’ambito delle quali abbiamo formulato domande tipo: “In cosa consiste il lusso moderno e prestigioso?” e “Dove dovrebbe trovarsi la XJ?” Tuttavia, il nostro obiettivo non era ottenere riferimenti esclusivamente automobilistici. Abbiamo, inoltre, analizzato i marchi di alta moda, quali Louis Vuitton, Prada, e messo insieme una visione di lusso sportivo e attenzione nei confronti dei dettagli. L’importante è la prima impressione che si ha quando si apre la portiera, ciò che si tocca inizialmente, la presa che ha, la sensazione, il tessuto e il calore di materiali e colori.
IAN - I clienti che acquistano auto prestigiose come l’XJ hanno le idee ben chiare. Pertanto, abbiamo proposto un'ampia scelta di opzioni. Un cliente potrebbe desiderare la pelle nera, con fibre di carbonio, senza legno e quant’altro, ossia un qualcosa di veramente sportivo e giovanile. Un altro, invece, potrebbe optare per qualcosa di incredibilmente lussuoso, sui toni caldi e con inserti in noce. Ho dovuto fare pressioni sul team addetto al design affinché creasse un mix stupendamente eclettico di scelte che incoraggiasse i nostri clienti ad optare per la variante che più rispecchia il loro gusto personale. Con automobili di livello inferiore, si acquista quel che si può, ma a questo livello è il cliente a decidere quello che vuole. E ci sono così tanti modi per costruire un’XJ dalla personalità individuale.
GILES - In fase di progettazione finale ci siamo occupati nuovamente del retro dell’automobile, un aspetto ovviamente importante quando si tratta di lasciare un’impressione, poiché gli altri conducenti passeranno molto tempo ad osservarlo.
ADAM - Avevo lavorato all’idea concettuale del modello C-XF e, a questo punto, l’XJ era simile in termini di fari posteriori allungati. Ian e Giles volevano spingersi oltre. Abbiamo lavorato sodo ai fari posteriori per accentuare la lunghezza e l’eleganza dell’XJ.
GILES - I fari ad ‘artiglio di gatto‘ costituiscono un elemento essenziale della parte posteriore e della caratterizzazione, oltre a completare gli elementi più audaci dell’automobile, come la griglia grande e i sottili fari anteriori dal carattere felino, e costituire una parte essenziale dello stile dell’automobile. Abbiamo dovuto lavorare moltissimo a engineering e produzione per integrare perfettamente i fari posteriori agli angoli dell’automobile, con il metallo laminato che sembra quasi scorrere attorno a essi.
IAN - Il team addetto al design ha il compito di stabilire quello che un’automobile dovrebbe rappresentare, non solo a livello superficiale, bensì anche in termini ingegneristici. Fortunatamente, i nostri team per l’engineering e la produzione intendono costruire un qualcosa che trasmetta la sensazione giusta a livello estetico e funzionale. Bisogna lavorare qui per apprezzare appieno la nostra stretta collaborazione a ogni livello: l’ingegnere capo e il designer sostengono colloqui quotidiani.
GILES - La sospensione del design è un punto cruciale: è il momento in cui la fase di design viene formalmente conclusa. Dopodiché, abbiamo costruito dei modelli compatti degli interni e degli esterni, corredati di vere superfici lavorate da osservare. Vi è una grande attenzione nei confronti di qualità del design e qualità percepita, al fine di correggere i divari, esaltarne il vigore e perfezionarne la qualità ottica. Non si tratta solo di fari dal grande stile o di automobili bellissime, bensì di micro-design. I proprietari giudicano il design nei minimi dettagli e scelgono consciamente un prodotto perché è di qualità migliore.
ADAM - Da questo punto di vista siamo incredibilmente vigili. È facile progettare qualcosa che presenti notevoli divari e tolleranze, ma alla Jaguar amiamo la precisione estrema. Questo è l’aspetto più perfezionista e meticoloso del processo. Quando si inizia il processo si ha un atteggiamento ampiamente e follemente creativo, ci si occupa delle bozze e dei modellini di prova, dopodiché si interviene fino alle frazioni millimetriche.
GILES - Il giudizio finale arriva il giorno della presentazione. A questo punto siamo già al progetto successivo, tuttavia le due fasi si sovrappongono: da un lato si guarda con un occhio al futuro, dall'altro alla creatura che sta per venire alla luce. Non appena i prototipi sono pronti, li analizziamo fin nei minimi dettagli. L’engineering prevede anche un altro aspetto a parte, relativo alla padronanza di ogni aspetto dei componenti. Si tratta delle nostre specifiche di design, pertanto contribuiamo alla loro formazione. Dedicando impegno e attenzione, come fa il nostro team, si può passare da un foglio di carta bianco, con i colori accanto, a una precisione davvero millimetrica.
IAN - L’XJ è il terzo capitolo di una trilogia iniziata con l’XK e l’XF. È una serie che consolida la nuova Jaguar. Abbiamo creato un’armonia fra queste automobili e gettato le basi per il design Jaguar del futuro. Abbiamo annunciato che Jaguar sta procedendo a velocità sostenuta e fa già parte del 21° secolo. Questa nuova XJ funziona sotto ogni punto di vista: una parte anteriore audace, un profilo slanciato e una parte posteriore sottilmente sicura. Mentre sfreccia sulla strada, sembra dire: “Guardatemi, ammiratemi e non scordatevi di me...” -
XJ A PASSO LUNGO
“Un’automobile a passo lungo costituisce un vantaggio in termini di status, ma anche per quanto riguarda lo stile degli esterni, se questi vengono creati con delicatezza e buon gusto”, spiega Ian Callum. “Con la nuova XJ era pertanto importante progettare gli esterni della versione a passo lungo in contemporanea con quelli per la versione a passo standard. Nella storia le aziende tendono a iniziare da un design per la versione a passo standard, per poi allungare la carrozzeria. Tuttavia, può essere difficile estendere le linee naturali dell’automobile per quanto riguarda dettagli quali portiere posteriori più lunghe. Con la nuova XJ non volevamo che le due versioni fossero consciamente simili o consciamente differenti, bensì volevamo che ciascuna, a proprio modo, avesse un ottimo funzionamento e aspetto. In fase di design, abbiamo preso in considerazione le linee della struttura di carrozzeria e tetto, affinché la versione a passo lungo rappresentasse un design puro e non un compromesso”.
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“La forma slanciata ed eccitante dell'automobile e le forti caratterizzazioni architettoniche ci piacciono tantissimo, così come la forma allungata a goccia del vetro laterale e la linea possente della spalla”.
“Non dovevamo limitarci a creare una Jaguar moderna, bensì un’XJ assolutamente contemporanea”.
“Questi elementi costituiscono un vantaggio per il nuovo design dell’XJ e resisteranno alla prova del tempo”.
“Abbiamo gettato le basi per il design Jaguar del futuro. Abbiamo annunciato che Jaguar sta procedendo a velocità sostenuta e fa già parte del 21° secolo”.